Allostasi
La meccanica al software, il metodo a te.
Il software di pianificazione alimentare in cui ogni numero ha una fonte: fabbisogni calcolati dalle misure che prendi in visita, una banca dati alimenti che dichiara da dove viene ogni valore, un piano settimanale che rivedi, correggi e consegni.
39,90 €/mese + IVA · app paziente inclusa · 30 giorni di prova, senza carta
Ti rimando un secondo parere su quel piano. Senza registrarti, senza installare niente.

Canone unico tutto compreso, senza costi di attivazione
Prova completa di tutte le funzioni, scade da sola
Controllo oggettivo del piano prima della consegna
A parità di dati lo stesso piano, con fonti dichiarate
Il giro intero
Dal profilo al telefono del paziente
Tre atti: il profilo, il piano, la consegna. Schermate del software vero, su un paziente di fantasia.
Scorri: ogni passo si posa sul precedente.
01Il profilo
Da un profilo.
Nome, età, sesso, peso e altezza. I fabbisogni li calcola il programma, dalle misure e dal livello di attività.
02Il profilo
Le misure che prendi tu.
Circonferenze, pliche, bioimpedenza, forza di presa: da lì escono il fabbisogno energetico e la distribuzione dei macronutrienti, messi a confronto con i valori di riferimento LARN per sesso ed età.
03Il profilo
Quello che non deve comparire.
Se serve, prima di generare: allergie, intolleranze, alimenti che non gradisce.
04Il piano
Un clic.
I fabbisogni dalle misure, il piano dai fabbisogni: sette giornate, con il numero di pasti che decidi tu.
05Il piano
Pasto per pasto, in grammi.
Apri una giornata, cambi un alimento, sposti una porzione: i totali si rifanno mentre modifichi. Il piano che esce è una proposta: quello che consegni lo decidi tu.
06Il piano
Il controllo prima della consegna.
Il piano viene misurato su assi espliciti — varietà, distribuzione dei macronutrienti, aderenza al modello mediterraneo — e ti mostra dov'è più debole.
07La consegna
La consegna.
Un PDF con la tua intestazione, oppure sul telefono del paziente: gli mandi un codice, lui lo apre nell'app inclusa ed esce il piano, non la cartella.
Cosa costa, oggi, un piano fatto bene
Il piano che consegni è il risultato di ore che il paziente non vede: cercare gli alimenti, far tornare i conti, tenere insieme varietà, stagionalità e gusti, scrivere le sostituzioni. È lavoro tecnico, ed è invisibile: nessuno ti riconosce di più perché l'hai fatto a mano.
La banca dati è il primo attrito
Per ogni alimento tocca cercare a mano fra fonti scollegate fra loro: un database in inglese pieno di voci che qui nessuno mangia, un valore trovato online di cui non sai dire la fonte. Quando un numero sembra strano non hai modo di risalire a chi l'ha scritto. Verificarlo costa più che averlo.
Dover ricominciare da zero a ogni piano
Ogni volta che correggi una grammatura, sostituisci una fonte proteica o imposti una rotazione, quel ragionamento clinico va perso se lo strumento non lo recepisce. Il software deve adattarsi progressivamente alle tue scelte quotidiane, trasformando ogni modifica passata in un punto di partenza più preciso per il prossimo paziente.
Sapere sempre il perché di ogni scelta, anche dopo mesi
Riaprire la cartella di un paziente dopo settimane non dovrebbe significare ricominciare a interpretare le proprie note. Ogni piano elaborato è pienamente trasparente: puoi risalire in qualsiasi momento alle fonti, ai parametri del paziente e alla logica con cui è stata impostata ogni singola settimana.
Meno ore sui calcoli, zero compromessi sul rigore scientifico
Delegare la parte meccanica a un motore intelligente risolve all'istante l'incastro dei numeri con una precisione millimetrica su calorie e nutrienti. Riduci a zero il tempo perso dietro a somme e tabelle, liberando spazio per la visita, con la certezza che il software propone ma l'ultima parola su ogni scelta resta sempre e solo tua.
Nessuno di questi quattro problemi è una questione di competenza. Sono tutti e quattro questioni di strumenti.
Prepara il lavoro. Le decisioni restano tue.
Questo software è nato da una richiesta sola: volevo un collega che preparasse il lavoro, non un programma che decidesse al posto mio. Qualcuno che faccia i conti, cerchi gli alimenti, monti la struttura della settimana — e che poi si faccia da parte quando c'è da scegliere.
1. Propone
Quello che ti trovi davanti è una bozza completa e argomentata, non un risultato da accettare. Per ogni scelta puoi vedere da dove viene.
2. Tu correggi
Cambi un alimento, una porzione, un pasto intero: il resto si ricalcola e il software non ti chiede di giustificarti. Non esiste un numero che ti proponga e che tu non possa riscrivere.
3. Tiene conto
Le modifiche che fai a mano non vanno perse: la volta dopo la bozza parte più vicina al tuo modo di lavorare. Impara da te, non da un modello di qualcun altro.

È una differenza di impostazione, non di funzioni. Molti strumenti sono costruiti per arrivare a una risposta e difenderla; questo è costruito per arrivare a una bozza e lasciartela smontare. La firma sul piano resta la tua — e chi firma deve poter cambiare tutto quello che firma.
Cosa fa
Copre il giro intero: dalla misura presa in visita al piano sul telefono del paziente.
Il piano settimanale
Sette giornate, con il numero di pasti che decidi tu. Porzioni in grammi, sostituzioni per ogni portata, e la possibilità di correggere a mano qualsiasi cosa: quello che il software propone è un punto di partenza, non un verdetto. In uscita, un PDF con la tua intestazione, pronto da consegnare.
I fabbisogni, dalle misure che prendi tu
Peso, altezza, circonferenze, pliche, bioimpedenza, livello di attività: da lì escono il fabbisogno energetico e la distribuzione dei macronutrienti, messi a confronto con i valori di riferimento LARN per sesso ed età.
La banca dati alimenti, con le fonti in chiaro
Alimenti italiani curati uno per uno, più CREA, USDA e Open Food Facts. Ogni voce dichiara la propria fonte, e quando il piano si costruisce le voci italiane hanno la precedenza sulle importate. I tuoi alimenti e le tue ricette si aggiungono.
L'indice di qualità del piano
Prima che tu lo consegni, il piano viene misurato su assi espliciti — varietà, distribuzione dei macronutrienti, aderenza al modello mediterraneo — e ti mostra dov'è più debole, con il dettaglio di che cosa abbassa il punteggio. Non è un voto in pagella: è un controllo prima della consegna.
Lo studio, non solo il piano
Anagrafica e storico delle visite, agenda degli appuntamenti, tariffario, pagamenti e fatture — compreso il tracciato per il Sistema Tessera Sanitaria. Lo strumento con cui fai il piano è lo stesso in cui tieni lo studio: i dati non si reinseriscono due volte.
L'app per il paziente, inclusa
Il paziente apre il piano dal telefono, con le sostituzioni e la lista della spesa, senza scaricare niente da nessun negozio. Inclusa nel prezzo.
Dal giorno singolo alla settimana intera


Quanto costa
Un prezzo per il software. Tutto quello che serve a fare i piani e a tenere lo studio sta dentro il canone; l’unica cosa a parte è Allostasi HUB, che è comodo ma non serve a lavorare.
- piano settimanale, banca dati alimenti, fabbisogni, indice di qualità del piano;
- gestione dello studio: pazienti, agenda, tariffario, pagamenti e fatture;
- app paziente inclusa;
- aggiornamenti compresi.
Allostasi HUB: +10 € al mese
È l’unico modulo a parte, e lo è per un motivo: senza fai esattamente lo stesso lavoro, dal computer. Serve se vuoi l’agenda e i messaggi anche in tasca.
Migrazione assistita, gratuita
Se arrivi da un altro programma, pazienti e piani te li importiamo noi. Non è un servizio a pagamento e non è a tempo: è il modo in cui si comincia.
Nessun costo di attivazione. I dati sono tuoi e te li porti via quando vuoi, in un file — anche il giorno in cui decidi di andartene.
Come si presenta
Cinque schermate prese su un caso di esempio: gli indici del piano, il controllo di qualità prima della consegna, la scheda del paziente, il calendario e il tariffario.

Schermate del software vero, su un paziente di fantasia: nessun dato reale.
Schemi, ricette, e il copia e incolla
Non c'è un solo modo di fare un piano
Il protocollo lo scegli tu, paziente per paziente, e il motore ci costruisce sopra: cambia quali alimenti entrano nel piano, con che peso, e quali non entrano affatto. Non è un filtro cosmetico applicato alla fine — è la regola con cui la settimana viene costruita.
La stessa giornata a confronto
Lo stesso caso dimostrativo generato sotto due protocolli diversi

Che cosa cambia nel piano per ogni schema
Tutti gli schemi sono inclusi e attivi: il protocollo è un'impostazione clinica decisa dal professionista.
Standard
BaseNessuna regola dedicata: il piano nasce da fabbisogni, preferenze ed esclusioni.
Mediterraneo
PREDIMEDPremia il pattern PREDIMED — olio extravergine, pesce azzurro, legumi, frutta a guscio, cereali integrali, verdura — e penalizza ultraprocessati e grassi saturi.
Low-Carb
Controllo glicemicoPenalizza gli alimenti oltre 50 g di carboidrati per 100 g e quelli ad alto indice glicemico. Nessuna esclusione: sposta i pesi, non toglie categorie.
Chetogenico
Low-CHOEsclude gli alimenti oltre 10 g di carboidrati per 100 g — le verdure non amidacee restano — e premia i grassi.
Mima-digiuno
Schema LongoLo schema di Longo: ammette solo alimenti vegetali, e penalizza le fonti proteiche e gli zuccheri.
Ipoproteico
Ridotto carico proteicoPenalizza gli alimenti oltre i 25 g di proteine per 100 g.
Iperproteico
Elevato apportoIl contrario: premia le fonti sopra i 20 g per 100 g.
Low-FODMAP
FODMAP controllatiEsclude gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP e premia quelli confermati bassi.
Quello che il software non fa è scegliere lo schema al posto tuo. Lo imposti tu sul singolo paziente, resta scritto nel piano che consegni, e da lì in avanti ogni giornata viene costruita con quella regola — le sette, non solo la prima.
I piatti, non solo gli ingredienti
Un piano fatto di alimenti sciolti si legge come una lista della spesa. Nel software c’è una libreria di piatti componibili — oltre sessanta già pronti, dalla pasta e fagioli al porridge d’avena — e ognuno porta con sé i suoi ingredienti, le grammature e la preparazione.
Le tue, accanto a quelle già pronte
Una ricetta si scrive in un minuto: cerchi gli ingredienti nella banca dati, metti i grammi, e i valori nutrizionali si aggiornano mentre scrivi — totali e per porzione. Decidi a quali pasti è adatta e la ritrovi da lì in avanti su ogni paziente.
Entra nel piano già scalata
Quando la metti in un pasto, la ricetta si adatta al fabbisogno di quel pasto: le grammature si riscalano da sole sulle calorie che quel paziente ha in quel momento della giornata. Non è la stessa porzione per tutti.
Ti dice cosa non torna, e ti lascia decidere
Prima di inserirla, il software confronta gli ingredienti con le allergie, le intolleranze, il regime alimentare e gli alimenti che il paziente ha escluso: se qualcosa non combacia te lo segnala. Non blocca niente — l’ultima parola è tua, come ovunque nel programma.
Il piatto arriva fino al paziente
Il nome della ricetta e la preparazione seguono il pasto ovunque vada: nel piano che rivedi, nel PDF che stampi e nell’app sul telefono. Il paziente legge «pasta e fagioli», non «80 g di pasta, 120 g di fagioli».
Dalla libreria all'inserimento nel pasto


Quello che hai già deciso, non lo ridecidi
La colazione che va bene il lunedì va bene anche mercoledì e venerdì. Copi il pasto, scegli i giorni — anche più d’uno insieme — e lo incolli. Stessa cosa per un singolo alimento, se a cambiare è solo quello.
Un alimento o un pasto intero
Ogni riga del piano ha il suo pulsante di copia, e ogni pasto il suo. Quando incolli un alimento scegli anche in quale pasto deve finire; quando incolli un pasto, va al suo posto in tutti i giorni che hai selezionato.
Gli appunti sono di quel paziente
Se copi qualcosa dal piano di un paziente e provi a incollarlo nel piano di un altro, il software si ferma e te lo dice. Non è una limitazione: è l’errore più facile da fare in una giornata piena, ed è anche quello che nessuno si accorgerebbe di aver fatto.
E se il piano è più corto di sette giorni
Puoi aggiungere una giornata vuota e riempirla copiando: serve quando un piano arriva da fuori — importato da un PDF — e va completato senza rigenerarlo da capo.

L'app per il paziente, inclusa
Il paziente apre il piano dal telefono, con le sostituzioni e la lista della spesa, senza scaricare niente da nessun negozio: è un link che si aggiunge alla schermata home in un tocco, senza account da creare né password da ricordare. Gli mandi un codice, e da lì in avanti quando aggiorni il piano lui preme «Aggiorna».
Quello che arriva sul telefono è il piano — non la cartella. E il paziente può, se vuole, segnare il peso e spuntare i pasti fatti: niente parte prima che sia lui a dare il consenso, e può revocarlo quando vuole.




Allostasi HUB
È l'app del nutrizionista, non del paziente: la stessa agenda del software, sul telefono. La apri e vedi la giornata — quanti impegni oggi, quanti nella settimana, quanti messaggi da leggere, qual è il prossimo appuntamento.
Gli appuntamenti si leggono e si scrivono anche senza campo: quello che segni in corridoio parte da solo appena torna la rete, e rientra nel calendario del software. Si apre con l'impronta o un PIN, e se perdi il telefono il dispositivo si revoca dal computer.



Anche qui, non c'è la cartella clinica. Sul telefono passa solo quello che serve a organizzare la giornata: appuntamenti, note tue, e i messaggi dei pazienti che hanno l'app. È l'unico modulo che si aggiunge a parte: 10 € al mese. Senza, dal computer fai lo stesso identico lavoro.
Come è fatto
Quattro scelte tecniche. Non sono dettagli da addetti ai lavori: sono le uniche cose che distinguono uno strumento che puoi giustificare da uno di cui devi fidarti.
Il piano non lo scrive un'intelligenza artificiale
Il piano lo costruisce un motore a regole scritte, non un modello che genera testo plausibile: sceglie alimenti reali dalla banca dati e calcola le porzioni con la stessa formula ogni volta — non può inventare un alimento che non esiste né attribuirgli un valore a caso. La differenza si vede il giorno in cui un paziente ti chiede perché quella porzione: una regola si può leggere e mostrare, una risposta generata no.
Apri il browser e lavori
Niente da installare, niente aggiornamenti da fare, niente backup da ricordarti. Ritrovi lo studio da casa o da un secondo ambulatorio, con le stesse credenziali. Quando dai il piano al telefono di un paziente esce il piano — non la cartella — e solo per i pazienti che attivi tu.
Ogni numero ha una provenienza dichiarata
Ogni alimento porta con sé la fonte da cui viene (voci italiane curate, CREA, USDA, Open Food Facts), e i valori di riferimento sono i LARN per sesso ed età. Quando un numero non ti convince, puoi risalire a chi l'ha scritto invece di doverlo accettare.
A parità di dati, lo stesso piano
Il motore è deterministico: gli stessi dati in ingresso danno lo stesso piano, oggi e fra otto mesi. Ogni piano porta stampigliata la versione del motore e delle regole con cui è stato prodotto, così un piano vecchio resta ricostruibile anche quando il software nel frattempo è cambiato.
Non si tratta solo di risparmiare tempo sui calcoli, ma di valorizzarlo davvero. Riduci le ore perse dietro alla parte meccanica e investi quel tempo dove conta di più: nella relazione con il paziente e nella certezza di avere un piano solido e tracciabile, pronto per essere spiegato con chiarezza a chi hai davanti, a un collega o a te stesso tra sei mesi.
Per chi è — e per chi no
Due colonne, senza giri di parole: a sinistra quando questo software ti serve, a destra quando è meglio che tu ne cerchi un altro.
È per te se:
- fai piani su misura e vuoi poter spiegare ogni scelta che contengono;
- lavori da solo o in due, e non hai una segreteria che rimedia agli strumenti;
- lavori in italiano, con alimenti italiani e pazienti che fanno la spesa qui;
- ti muovi fra studio, casa e magari un secondo ambulatorio, e vuoi ritrovare tutto ovunque;
- accetti di rileggere quello che il software propone, prima di consegnarlo.
Non è per te se:
- cerchi il piano automatico da consegnare senza rileggerlo: lo strumento è costruito apposta perché quel passaggio non si possa saltare;
- segui bambini e ragazzi: il software si apre dai 18 anni in su, e sotto quella soglia si ferma invece di stimare;
- il tuo studio ha una connessione che cade spesso: il software si usa dal browser, e senza connessione non si lavora;
- vuoi un fornitore con un servizio clienti su turni: qui rispondo io.
Se sei nella colonna di destra, meglio saperlo adesso che dopo trenta giorni di prova.
Come si comincia
Dal primo paziente al piano consegnato. Tre passi, e il primo dura due minuti.
- app.allostasi.it

Il form della visita, con i dati del paziente già inseriti. - app.allostasi.it

Una giornata del piano: ogni riga si cambia a mano, i totali si rifanno. - app.allostasi.it

Le indicazioni si riscrivono qui, prima di esportare — non solo si spuntano le sezioni.

Il form della visita, con i dati del paziente già inseriti.
Non hai ancora pazienti? Crei un paziente demo con un clic e fai tutto il giro senza inserire dati veri. E la prima volta che entri, un tour ti mostra le sezioni una a una.
Le domande che ci fanno più spesso
Quelle che mi arrivano più spesso, con la risposta per esteso.
Chi lo fa

Valerio Cultrona
Biologo nutrizionista
Questo software l'ho scritto per me. Conosco i limiti degli strumenti con cui lavoriamo: calcoli opachi di cui ti devi fidare senza poter verificare le fonti e modelli generici che decidono prima di te. Il primo professionista a voler vedere con chiarezza cosa c'è dietro ogni numero ero io.
Per questo non c'è dentro nessuna funzione nata in una riunione di prodotto: ogni cosa che vedi è finita lì perché mi serviva in visita, il mercoledì pomeriggio, con un paziente seduto davanti. E le cose che non ci sono mancano per lo stesso motivo.
Continuo a usarlo tutti i giorni nel mio studio. Vuol dire due cose concrete per te: che un problema serio lo incontro io prima di te, e che quando scrivi risponde la persona che ha scritto il software — non un primo livello che apre un ticket.
Se ti va di vedere come ragiona prima ancora di provarlo: mandami un piano che hai già fatto, te lo rimando commentato.
Parliamone
Non c'è un modulo da compilare e non ti richiama un commerciale: scrivi a me, e ti rispondo io.
Se hai una domanda secca, falla. Se invece vuoi capire davvero come lavora, mandami un piano che hai già scritto: te lo rimando commentato, senza che tu debba registrarti o installare niente. È il modo più veloce per vedere come ragiona, e non costa niente a nessuno dei due.
Come funziona il secondo parere
- 1
Mandi il piano
Un PDF, anche scritto con un altro programma. Togli il nome del paziente: per commentarlo non serve.
- 2
Te lo rimando commentato
Entro 24 ore: che cosa cambierei, dove il piano è più debole e perché, con i numeri accanto.
- 3
Decidi tu
Se ti convince, provi il software trenta giorni, senza carta. Se no, il commento resta tuo.
Si apre la tua email con oggetto e testo già scritti: allega il PDF e invia.
cultronavalerio33@gmail.com
Mandami un piano da esaminare o qualsiasi richiesta tecnica.
+39 333 141 8041
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16 (Ti rispondo entro un giorno lavorativo)
Trenta giorni di prova, senza carta di credito. Se dopo trenta giorni non ti convince, non devi disdire niente: scade da sola.

















